Nel 2025 si conferma il trend positivo relativo alle compravendite di immobili abitativi: l’anno si conclude con 676.538 transazioni, allineandosi al dato del 2024 (nel 2022 si erano registrate 589.486 transazioni, nel 2023 547.838 transazioni e nel 2024 634.498 transazioni di immobili abitativi). Restano al Nord i maggiori volumi di scambio sia per i beni mobili, che per i beni immobili. La Regione nella quale sono stati scambiati più immobili rimane la Lombardia con il 19,17 % degli immobili scambiati sull’intero territorio nazionale. Seguono il Piemonte con il 9,10% e il Lazio con un 8,88%. La fascia d’età in cui viene effettuato un maggior acquisto di fabbricati si conferma quella tra 18-35 anni, con una percentuale nell’intero 2025 pari al 25,60 % delle transazioni.
Con riferimento ai beni mobili (Tab. 5), l’anno si conclude con un totale di 161.512 transazioni, registrando una lieve flessione rispetto al 2024 (con 165.726 transazioni). Il comparto è dominato dalle cessioni di azioni e quote di società, che con 115.641 atti rappresentano il 71,60% del totale dei beni mobili. Le cessioni di azienda seguono con 32.601 transazioni (20,18%). Interessante il dato sugli aeromobili (121 vendite totali) e sulle imbarcazioni (468 vendite), che mantengono volumi di nicchia ma stabili.
A livello territoriale (Tab. 6), la Lombardia si conferma il mercato più dinamico con il 24,49% dei trasferimenti nazionali, seguita dal Lazio (11,27%) e dall'Emilia Romagna (9,48%).
Figura 6.1. Compravendite di beni mobili per distribuzione regionale . Tassi per 100.000 abitanti
L’analisi di dettaglio del settore immobiliare evidenzia come i fabbricati costituiscano la colonna portante del mercato, con 1.105.367 transazioni, pari al 75,90% dell’intero comparto, in aumento rispetto alle 1.040.871 dell’anno 2024 (Tab. 9).
Se osserviamo il trend semestrale, si riscontra un aumento delle compravendite passato dalle 538.242 del I semestre alle 567.125 del II semestre (e pertanto un aumento tra i due semestri pari al 5,37 %).
Approfondendo il settore relativo alla compravendita di immobili abitativi, si evidenzia un aumento delle compravendite rispetto al 2024. In particolare, nel 2025 sono state rilevate 676.538 transazioni, rispetto alle 634.498 transazioni del 2024.
Il mercato dei terreni agricoli (188.043 atti, 12,91%) continua a prevalere nettamente su quello dei terreni edificabili (42.146 atti, 2,89%), confermando un interesse primario per l'asset agricolo rispetto a quello dello sviluppo edilizio.
La Lombardia si conferma la regione leader per volumi assoluti riguardo alle compravendite immobiliari (279.230 atti, il 19,17 % del totale). La Valle d’Aosta, in linea con gli anni precedenti, è la Regione con il tasso più alto di compravendite in rapporto alla popolazione, con 4.167 transazioni ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media nazionale di 2.471 (Tab. 10).
Il Nord Italia drena oltre la metà degli scambi nazionali (53,45%). In particolare, il Nord Ovest detiene il 32,05% delle compravendite, mentre il Nord Est il 21,40%. Il Centro si attesta al 19,22%, il Sud al 18,10% e le Isole al 9,22% (Tab. 11).
I mesi estivi e di fine anno registrano i picchi di attività. Luglio è il mese con il maggior numero di transazioni (161.146, pari all'11,06% del totale annuo), seguito da dicembre (154.170, 10,59%). Il minimo stagionale si conferma ad agosto, con solo il 3,03% delle operazioni annuali (Tab. 12).
Le tabelle relative al genere e alle fasce d'età confermano tendenze consolidate. Si riscontra una sostanziale parità tra maschi e femmine nell'acquisto di fabbricati, con una leggera prevalenza maschile (343.740 maschi contro 307.828 femmine nel solo primo semestre (Tab. 13).
Ad acquistare sono prevalentemente i soggetti nella fascia 18-35 anni, che rappresentano il 25,60% degli acquirenti totali (Tab. 14). La fascia 36-45 segue con il 21,87%. Al contrario, i venditori (Tab. 16)
si concentrano nelle fasce più mature: il 27,05% ha tra i 56 e i 65 anni, mentre il 21,27% appartiene alla fascia 66-75.
L’agevolazione per l’acquisto della prima casa rimane il principale driver del mercato residenziale (Tab. 17). Nel 2025 sono stati effettuati 437.305 acquisti agevolati, con una crescita del 3,20% tra il primo e il secondo semestre. L'agevolazione è richiesta principalmente dai giovani (fascia 18-35: 35,80% dei casi (Tab. 20). Questo dato conferma che circa il 65% delle compravendite di fabbricati abitativi avviene usufruendo dei benefici fiscali per l'abitazione principale (Tab. 21).
Si conferma la netta prevalenza delle compravendite immobiliari effettuate da privati rispetto alle vendite effettuate dalle imprese. Per i fabbricati abitativi, l'89,42% delle vendite è effettuato da soggetti privati (363.805 prima casa + 241.184 seconda casa tra privati), mentre le imprese coprono solo il restante 10,58% (Tab. 21). Anche nei fabbricati strumentali (come tali intendendosi i fabbricati diversi da quelli abitativi), l'83,02% delle vendite avviene tra privati (Tab. 22), dato in linea con il 2024, in cui ammontavano all’82,13%.
Il rapporto sulle compravendite si chiude con le tabelle sul credito di imposta dalla quale si può ricavare che la fascia d’età privilegiata per alienare la prima casa e sostituirla con un’altra prima casa è rimasta la fascia d’età 36-45 (che riscontra una percentuale pari al 30,09 %) (Tab. 23 e Tab. 24).
In sintesi, il mercato immobiliare del 2025 descritto dai dati notarili rivela un sistema in salute, sostenuto dalla domanda dei giovani acquirenti, dall'efficacia delle agevolazioni "prima casa" e da una solida tenuta dei volumi nelle regioni settentrionali, con la Lombardia che continua a svolgere il ruolo di baricentro economico del Paese.
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