Il 2025 si delinea come un anno di progressiva crescita del volume di Atti notarili ricevuti, a testimonianza di un definitivo consolidamento dell’economia italiana, registrandosi numeri assoluti analoghi ai tre anni precedenti (2022 – 2024), nei quali peraltro si era già manifestato un ritorno ai livelli ante pandemia, dopo le montagne russe del periodo emergenziale. L’attività notarile dimostra una ritrovata vitalità su base nazionale, con un dato complessivo di 3.795.090 atti repertoriati, in crescita di più del 2% rispetto all’anno 2024 (che a sua volta mostrava già un aumento rispetto all’anno precedente), a conferma di come il sistema Paese, nonostante il persistere di un quadro internazionale complesso, abbia saputo reggere alle incertezze legate ai costi energetici e alle tensioni geopolitiche, con le sue ricadute sul costo del petrolio e dell’energia in generale, e di riflesso, sul costo della vita, e quindi sui consumi e sull’attività di impresa, dimostrando una notevole capacità di assorbimento degli shock esterni, e superando la fase critica di rialzo dei tassi d'interesse che aveva caratterizzato il biennio precedente.
Da notare che, rispetto al 2024, mentre il numero assoluto degli Atti stipulati è cresciuto di poco più del 2%, l’aumento degli onorari repertoriali è addirittura superiore, pari infatti al 4,5%, con picchi di crescita vicini all’8% in Toscana ed in Umbria, a testimonianza del fatto che è in corso una progressiva iniezione di maggiori capitali nel sistema economico del Paese. La dinamica tra il primo e il secondo semestre evidenzia una tendenza espansiva, con un incremento dell’attività nel secondo periodo dell’anno pari al 2,11%. Quanto al rapporto con l’anno precedente, la Sicilia ed il Friuli Venezia – Giulia registrano l’incremento maggiore di numeri assoluto di Atti a repertorio, attestandosi intorno ad un più 6%. (Tab. 1).
Figura 1.1. Numero degli atti per distribuzione regionale in base al repertorio Tassi per 100.000 abitanti
Il sistema notarile facilita la raccolta dei dati derivanti delle operazioni effettuate dai Notai:
la Categoria infatti è organizzata su base territoriale, articolata nei Distretti Notarili; di norma
è istituito un Distretto Notarile in ogni circondario di Tribunale e ogni Distretto Notarile è a
sua volta composto da un numero variabile di Notai, programmato periodicamente dal
Ministero della Giustizia, tenendo conto di vari parametri (attualmente: popolazione, quantità
degli affari, estensione del territorio e mezzi di comunicazione), allo scopo di assicurare la
capillare distribuzione della presenza su tutto il territorio nazionale; tutti gli atti per i quali è
richiesto l'intervento del Notaio sono annotati giornalmente nel Repertorio degli atti notarili,
che dunque racchiude sia le operazioni destinate successivamente ad affluire nelle banche
dati dell'Agenzia delle Entrate (e dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare - OMI), o del
Registro delle Imprese o di altri Enti, sia quelle che, per loro natura, non hanno tali
destinazioni finali.
La raccolta di questi dati “globali” rappresenta dunque un unicum in quanto, rispetto
all'insieme dei dati di estrazione notarile, gli insiemi di dati custoditi da altre istituzioni
si presentano come “sottoinsiemi”.
Inoltre, se da un lato è vero che non tutte le attività economicamente rilevanti “transitano”
dagli studi notarili, dall’altro lato è altresì vero che non sfuggono alla rilevazione notarile
attività che, pur meno influenti sotto il profilo economico, rivestono grande interesse sotto il
profilo sociale e demografico.
Dalla lettura dei Dati Statistici Notarili (DSN) 2025, si osserva una distribuzione territoriale
consolidata e stabile nel tempo, pur con alcune variazioni locali significative. Il Nord del
Paese (Nord Ovest e Nord Est) continua a trainare l’economia nazionale, concentrando il
52,8% del totale degli atti stipulati (Tab. 2). La Lombardia si conferma la locomotiva d’Italia
con 822.146 atti (pari al 21,66% del totale nazionale), seguita dal Lazio (11,05%) e
dall’Emilia Romagna (8,29%).
Interessante notare come, nel secondo semestre del 2025, si sia verificata una contrazione
nel Centro Italia (-1,90%), trainata principalmente dal calo registrato nel Lazio (-5,15%), in
controtendenza rispetto alla crescita registrata nel Nord-Est (+6,64%). Le Isole mantengono
una sostanziale stabilità, a conferma di un interesse turistico crescente verso i luoghi, anche
e non soltanto da parte degli stranieri, ma soprattutto grazie al fatto che si tratta di zone
nelle quali si è ormai creata un’economia legata alla creazione delle energie rinnovabili,
in quanto aree che, per il loro clima e per il numero di ore quotidiane di soleggiamento,
risultano attrattive per i grandi players che vedono in quei territori un luogo ideale per
realizzare impianti produttivi, acquisendo diritti reali su consistenti superfici di terreni, da
utilizzare a tale scopo.
Il 2025 conferma un dato storicamente ricorrente: l’utenza tende ad accelerare la
conclusione delle trattative in prossimità dei periodi di sospensione delle attività
economiche. Si registrano infatti i picchi massimi di stipula nei mesi di luglio (402.543 atti)
e dicembre (403.070 atti), periodi che da soli coprono oltre il 21% dell'attività annuale (Tab. 3). Al contrario, il mese di agosto, con circa 104.312 atti, rimane il periodo di minima attività
a causa della pausa feriale.
Per quanto concerne la ripartizione per comparti di operazioni (Tab. 4), la proporzione tra
le macrocategorie di contrattazione rimane sostanzialmente invariata, a dimostrazione di
una struttura economica solida:
• Il comparto immobiliare si conferma il pilastro dell'attività notarile, rappresentando
il 48,5% delle transazioni assoggettate a registrazione fiscale (1.475.608 atti).
• L'area dei finanziamenti e mutui copre il 15,2% del totale, segnale di una
stabilizzazione del mercato creditizio e di una costante fiducia nell'accesso al debito
per l'acquisto della casa. Nel 2025 si conferma in particolare, e risulta ancora più
evidente, la tendenza di crescita del volume globale di finanziamenti erogati
dagli Istituti Bancari, ritornato ormai stabilmente sui livelli precedenti la
pandemia, fenomeno dovuto al fatto che il tasso di interesse della Banca
Centrale Europea, già considerevolmente più basso rispetto a agli ultimi tre
anni, è stato ritoccato più volte al ribasso mel primo semestre dell’anno, e si è
poi mantenuto invariato per il successivo semestre.
• Aggregando il mondo immobiliare inteso in senso ampio, si ottiene quindi una
rilevante percentuale del 64% (addirittura in lieve ascesa rispetto al 2024): da
notare che questo dato è in netto aumento rispetto al periodo ante pandemia, ed è
ormai costante negli ultimi anni.
• Gli atti societari e dell’impresa pesano per il 10,4%, riflettendo una dinamica
imprenditoriale attiva, orientata alla costituzione e modifica di assetti produttivi.
• Il restante 20,9% è composto da "altri atti", categoria che racchiude operazioni di
minore consistenza numerica ma di elevato valore sociale, come le successioni e le
donazioni.
In conclusione, i dati del 2025 mostrano un Paese che, superata la fase dei forti rialzi dei
tassi d'interesse dei periodi precedenti, ha trovato un nuovo equilibrio operativo. Il ruolo del
Notaio emerge ancora una volta come garante della legalità e della certezza del diritto,
consulente ed interprete altamente specializzato, sempre al fianco delle persone e delle
famiglie, che opera in un contesto di mercato che, pur con differenziazioni geografiche,
dimostra una tenuta rassicurante e una propensione all'investimento di lungo periodo.
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